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04/03/2008
J. E. Gordon - 2

A distanza di tempo riprendo il discorso su J. E. Gordon.

Ecco alcuni stralci dall'introduzione a
La scienza dei materiali resistenti (Biblioteca della EST, 1976)

Molto tempo fa alcuni italiani, come Giordano Bruno e Galileo, riuscirono con un coraggio quasi incredibile a dare inizio a un movimento intellettuale le cui conseguenze estreme sono tuttora incalcolabili.
(...)
A quell'epoca, una scienza (compresa quella di Galileo) che si occupasse di fatti comuni e terreni godeva di un prestigio intellettuale molto minore e suscitava molto meno in­teresse.
Il pensiero di Bruno e di Galileo riuscì, dopo la loro morte, non solo a demolire l'universo geocentrico, ma anche a screditare l'opinione medioevale ­che tutta la natura fosse stata creata soprattutto a vantaggio dell'uomo.
(...)
A parte il fatto di essere estremamente utile nel soddisfare una gamma incredibilmente vasta di esigenze umane, la scienza dei materiali rappresen­ta di per sé uno studio avvincente. A coloro che hanno occhi per vedere, im­partisce un'educazione liberale. Alla fin fine, m'immagino che anche Gali­leo ne sarebbe rimasto affascinato: dopo tutto, quest'uomo che trascorse gran parte del suo tempo ad Arcetri misurando la resistenza di materiali comuni, avrebbe diritto a proclamarsi il primo scienziato dei materiali.

Postato da: weissbach a 04/03/2008 23:54 | link | commenti
cultura, tecnologia, scienza, materiali, strutture, galileo, ingegneri, james edward gordon


23/02/2008
Ecocasa 2008 - Fiera di Reggio Emilia

A Reggio Emilia la seconda edizione di Ecocasa,
fiera sulla sostenibilità ambientale ed economica
nel campo dell’edilizia e degli impianti.

Dal 28 febbraio al 2 marzo.

Convegni
Seminari
Iniziative

Io andrò, e stavolta ho proprio bisogno di fare degli interventi a casa mia.
UPDATE: è piccolina, interessante per chi non è mai stato ad eventi del genere.
Nulla di comparabile con Klimahouse di Bolzano...

Per Informazioni:
Fiere di Reggio Emilia
Tel: (+39) 0522/503511
Fax: (+39) 0522/503555
info@fierereggioemilia.it
www.fierereggioemilia.it
www.ecocasa.re.it

KeyMedia Group
tel. 0522/598405
fax 0522/348084
info@kmg.it

Postato da: weissbach a 23/02/2008 09:44 | link | commenti
cultura, ambiente, casa, tecnologia, salute, energia, fiere, territorio, città, edilizia, risparmio, innovazione, energia solare, azioni quotidiane, klimahouse, ecocasa


18/02/2008
Storie dalla sala macchine - 2

Qualche anno fa, in un ufficio della Repubblica Cispadana,
presso una fonderia un giovane tecnico esamina il  modello
tridimensionale di un'enorme pezzo in ghisa...

T - Perdonate l'ignoranza ma... di che lega è fatta questa fusione?
C1 - Come, non è ovvio? È ghisa sferoidale, scusa!

Sette (7) giorni più tardi, nell'ufficio di un terzista che fa attrezzature, per puro caso
il medesimo tecnico vede un "lenzuolo" con la stampa in A0 dello stesso pezzo:

T - Questa è ghisa sferoidale, vero?
C2 - Sì, perbacco, si vede che siete degli esperti, voi!

Postato da: weissbach a 18/02/2008 23:45 | link | commenti
tecnologia, materiali, computer aided design, storie dalla sala macchine


28/01/2008
Le alogene da comprare

Quelli che seguono sono faretti alogeni 12V.

Costano (circa 8 euro/pz) ma durano in proporzione (fino a 5 volte di più).

Philips Master ES Osram IRC

La tecnologia che sta alla base di questa piccola rivoluzione (+70% di luce)
è il contenimento dei raggi infrarossi all'interno del bulbo.

Oltre a risparmiare energia, queste lampade scaldano meno,
durano di più e mantengono più a lungo qualità e quantità di luce
(tutte le lampade, dalle fluorescenti ai led, hanno un decadimento nel tempo).

Se le vostre lampade sono a 12 Volt e richiedono faretti GU5,3
il mio consiglio è di non montarci nient'altro che questo tipo di lampadine.

Philips Master ES (a Carpi da Franciosi in via Petrarca)
Osram IRC (a Reggio da Mister Brico - Ariosto)

Postato da: weissbach a 28/01/2008 20:20 | link | commenti
tecnologia, risparmio, philips, illuminazione, osram, lampade, alogene, illuminotecnica


20/01/2008
Non è catastrofismo... la verità è che le civiltà terminano

Astraggo di proposito questo brano dal suo contesto.
Perché ha qualcosa da dire a prescindere dai problemi religiosi.
Un conto è il catastrofismo - che in alcuni esiste - un conto è prendere atto che, ad esempio, non c'è alcuna garanzia che nei prossimi 30 anni le cose vadano più o meno come sono andate nei 30 precedenti.
Si può anche non condividere uno iota di tutto il resto del discorso di Harris, ma l'evidenza di questo passaggio è innegabile.

In conclusione, credo che la civiltà in questo secolo stia passando attraverso una specie di collo di bottiglia, formato da un lato dalla tecnologia distruttiva del 21mo secolo, e dall'altro da una superstizione degna dell'età del ferro.
E noi supereremo questo collo di bottiglia in modo più o meno doloroso, oppure ci autodistruggeremo.
Forse questo timore vi sembra eccessivo, ma la verità è che le civiltà terminano.
Anzi, praticamente ogni civiltà nella storia umana termina. Avviene continuamente nel corso della storia. Alcune generazioni sfortunate hanno dovuto assistere alla distruzione di tutto quello che loro, e i loro antenati, avevano costruito.
Noi siamo parte della storia. Non c'è alcuna garanzia.
Le cose possono andare spettacolarmente male per noi.


Da Il Lume Rinnovato

Postato da: weissbach a 20/01/2008 00:39 | link | commenti (7)
tecnologia, religione, futuro, civiltà


18/01/2008
Klimahouse: neppure quest'anno

Replica del post di un anno fa.

Chi può, vada. C'è davvero un sacco di roba bella:

KLIMAHOUSE 2008

Fiera internazionale specializzata
per l'efficienza energetica e l'edilizia sostenibile
17- 20 gennaio 2008

Postato da: weissbach a 18/01/2008 19:20 | link | commenti (2)
tecnologia, economia, salute, informazione, edilizia, risparmio, elettrodomestici, innovazione, azioni quotidiane, coibentazione, klimahouse


Storie dalla sala macchine - 1

(con riconoscenza a Davide Bianchi)

Due tecnici post-vendita al telefono.
Uno in sede (Repubblica Cispadana)
Uno in cantiere (Repubblica Transpadana)
Fine del secondo millennio


Alberto (Trans): "Max, ti chiamo perché ho un problema con l'ultimo manipolatore che ci è arrivato da installare"

Max (Cis): "Sì? Cos'è, un 490?"

A: "No, quelli da 40 quintali li abbiamo finiti venerdì; questa settimana attacchiamo i piccoli"

M: "Be'?"

A: "Ah, c'è il puntone telescopico DX che non esce, è bloccato"

M: "Ma hai tolto il perno eccentrico di sicurezza?"

A: "Come no!"

M: "E i bulloni di bloccaggio per trasporto?"

A: "Certo! Scusa, ne ho montati decine, lo conosco il troubleshooting, non me la menare... qui è proprio incastrato"

M: "Ma se è una serie H non ci sono attuatori, se togli le sicure scorre"

A: "Dovrebbe scorrere. Però l'è inciuldè"

M: "Mo c'sa vot da me? Ti cgnus, ti ved, ti lè... 'ranget, no?" (trad. "Cosa c'entro io, allora?")

A: "Voglio l'OK a picchiare. Io adesso ho qui la mazza da 5 kg, un colpo alla flangia e lo schianto fuori"

M: "Ascolta, calmati un attimo. Non può essere incastrato! Ci sarà un corpo estraneo..."

A: "NO. Secondo me l'hanno infilato a forza al montaggio, nonostante l'interferenza"

M:
"Che cavolo dici, ne abbiamo viste di cazzate sulle macchine, ma a questa non ci credo...
Monti una cosa che più difficile da infilare che da sfilare, va usata tutti i giorni...
Cioè il cliente se ne accorge subito... è ridicolo, dai!!!
Alberto, non ti sento più, ci sei?"

...dopo un po' torna Alberto:
"Questa la devi vedere. No, la devi proprio vedere.
Appena trovo un telefono fisso ti mando la foto"

La foto (l'ho dovuta ricostruire) era pressappoco così

Postato da: weissbach a 18/01/2008 00:28 | link | commenti
tecnologia, tentativi, autoreferenzialità, storie dalla sala macchine


08/01/2008
Ancora sui consumi dei notebook

E rieccoci finalmente alle tematiche
che più prosaicamente mi pertengono.

bicchieri01

Misure della potenza assorbita da una
Portable Workstation HP 8710w
con Intel Mobile Core 2 Duo T7700 2.4 GHz

CPU MAX,  max illumin.  90 W  (2 core attivi = 100%)
CPU MAX,  max illumin.  76 W  (1 core attivo = 50%)
CPU IDLE, max illumin.  47 W
CPU IDLE, min illumin.  41 W
CPU IDLE, screen off    35 W
STAND-BY: 4.6 W


Per confronto riporto quelle della precedente
Portable Workstation Dell Precision M70
con Intel Centrino 780 2.2 GHz

CPU MAX,  max illumin.  65 W
CPU IDLE, max illumin.  42 W
CPU IDLE, min illumin.  35 W
CPU IDLE, screen off    32 W

Da un lato il pc precedente consumava un po' meno,
dall'altro quello nuovo è più efficiente negli impieghi gravosi;
come i calcoli FEM, che richiedono tempi significativamente più brevi.

Due note a margine:
entrambi i notebook (se così li possiamo chiamare)
sono corredati di schede NVidia Quadro.
Non ho fatto benchmark in proposito, ma con funzionamento pesante
(rendering 3D OpenGL in tempo reale)
queste sezioni video richiedono qualche ulteriore decina di watt.
HD essenzialmente idle, ma acceso a piena velocità.

Postato da: weissbach a 08/01/2008 23:20 | link | commenti (4)
tecnologia, informatica, consumi, azioni quotidiane