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Ormai la frazione volumica di rifiuti indifferenziati
che esce dalla nostra casa è inferiore al 10%.
Un po' per virtù (ne facciamo una piccola pattumiera alla settimana circa).
Un po', purtroppo, perché la quantità di imballaggi di carta e plastica fa abbastanza paura.
Devo denunciare che molte merci nei supermercati sono vendute in doppio imballaggio: ad esempio, scatola di carta più blister trasparente di PET (quando va bene) o di PVC (quando va male).
La funzione di questi blister, che sono di dimensioni generose, è abbastanza meschina: permettono l'appensione sugli espositori self-service.
Nei negozi tecnici più piccoli, dove le superfici di vendita sono inferiori, i negozianti hanno GLI STESSI ARTICOLI distribuiti nelle sole scatole di carta.
Un'ottima idea.
Ovviamente se non consumate un litro di benzina in più per ogni litro di latte.
Per saperne di più, un articolo del Sole24ore Agricoltura.
Per trovare quello più vicino a casa vostra, provate con Milk Maps.
Ma poiché i circuiti sono più di uno e i punti vendita in aumento,
conviene provare con Google mettendo il nome della vostra provincia.
Comunicazione di servizio per i carpigiani; ho trovato
- Soliera (MO), Via XXV Aprile 121
- Rio Saliceto, via Mandrio 10
Quando ci passo provo. Ma se qualcuno ci va prima, scriva due parole qui.
Quella nella foto è la situazione del cassonetto della carta vicino a casa mia, a Carpi.
Faccio presente che la foto è stata scattata nel pomeriggio di domenica 24/12/06, ma già sabato 23 mattina era così.

Come gli amministratori dell'AIMAG sperino in un miglioramento durante le giornate di Natale e Santo Stefano, non ci è chiaro.
La cosa comes handy per parlare di una questione delicata: il ruolo dei cittadini nel mantenere il decoro e l'igiene delle zone di raccolta rifiuti.
Da discorsi raccolti per strada mi sembra che sia considerato comportamento più disdicevole l'abbandonare i rifiuti a lato del cassonetto che non fare affatto la raccolta differenziata. E dal limitato punto di vista della buona convivenza tra vicini è vero.
Però, se mancano i cassonetti o vengono vuotati poco, mi chiedo di chi sia la colpa. E mi do un'ovvia risposta.
Io (non so gli altri) sono disposto a pagare un costo abbastanza alto per la gestione dei rifiuti, per sprecare meno risorse e avere meno inceneritori e discariche.
Sono ben contento di fare la raccolta differenziata, di portare i rifiuti anche [relativamente] lontano e/o di aspettare che vengano a prenderli porta a porta.
Però se quando arrivo davanti al cassonetto lo trovo pieno, e le scritte trattano da criminale chi lascia lì i rifiuti (anche quelli inerti), un po' mi arrabbio.
E penso: facciamo bene a tenerci i rifiuti in casa,
come farò io e faranno i miei vicini nei prossimi due giorni?
Non sarebbe meglio piuttosto far capire a chi di dovere
che non sta facendo la sua parte?
Altrimenti va a finire come per la moglie tradita per vent'anni: quando ci lamenteremo ci diranno "Ma noi credevamo che vi andasse bene così"
EU puts mercury thermometers out
Il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva per la messa al bando dei termometri al mercurio.
Sembra una stupidaggine, ma il mercurio derivato dai termometri rotti è una notevole fonte di inquinamento domestico ed ambientale.
Mi raccomando: se si rompe un termometro, cercate di raccogliere il mercurio e di metterlo in un contenitore sigillato; poi portatelo a un sito di raccolta rifiuti pericolosi della vostra città.
Non fa bene respirare i vapori di mercurio rilasciati ogni giorno da un tappeto o una moquette.
Un commento sulla notizia da blogeko.info.
Link diretto al Parlamento Europeo.
Inceneritori / 2 [No ai sussidi]
Si può discutere di quanto siano "puliti". Soprattutto se lo si fa non in assoluto, ma relativamente alle alternative.
Di sicuro però, al di là dei dati qui sotto, resta vero che sottraggono incentivi alle vere fonti rinnovabili.
Se per la gestione dei rifiuti dobbiamo pagare, dobbiamo farlo ai danni di qualcos'altro.
La fonte di questi numeri è da verificare, ma si direbbe che concordino con quanto timidamente accennato nell'articolo di Superquark (l'inceneritore di Barcellona produce energia per 20'000 abitanti, ma usa i rifiuti di 2 milioni, a cui si deve comunque aggiungere del combustibile).
*** *** *** ***
QUANTA CO2 SI EMETTE PER PRODURRE UN KILOWATTORA?
940 grammi da incenerimento rifiuti solidi urbani
900 grammi da impianto tradizionale a carbone
800 grammi da impianti a "carbone pulito"
720 grammi da olio combustibile
650 grammi valore medio Italia 2004 impianti termoelettrici (media da fonti fossili)
530 grammi valore medio Italia 2004 (tutte le fonti)
500 grammi da gas da impianto tradizionale
370 grammi da gas da impianto a ciclo combinato
0 grammi da eolico
0 grammi da solare fotovoltaico
Dalla conferenza stampa di Greenpeace a Roma sul tema dell'incenerimento dei rifiuti, e dal relativo comunicato.
Inceneritori
Ieri sera, ultima puntata estate 2006 di SuperQuark.
Ripetutamente procrastinata per "forze maggiori" (quali la bellissima partita Italia-Francia).
Prima che un evento famigliare mi strappi al video, faccio in tempo a vedere l'articolo di Lorenzo Pinna sul complesso depuratore-inceneritore di Barcellona.
E' interessante vedere come anche Quark sia incline a sostenere interessi corporativi.
Mi riferisco al fatto che - una volta sì e l'altra pure - ci sia stata in questa serie estiva almeno un articolo sulla competizione internazionale e l'importanza della ricerca scientifica e tecnica a riguardo.
Sono interessi che per una volta benedico anch'io, in quest'Italia in cui la ricerca è sotto le suole.
Però, collegandoli all'articolo sull'inceneritore di Barcellona, non ho potuto fare a meno di chiedermi se l'ottimismo e l'ammirazione per l'impianto avessero un sostegno oggettivo, o non fossero influenzati da "interessi amici".
E' un'ipotesi che non posso né voglio confermare; e ci tengo a dire che spero davvero che si possano costruire e mantenere inceneritori "puliti".
Non sono contrario in assoluto agli inceneritori. Sono contrario a 4 cose:
1) positivismo tecnico a priori: "Va tutto bene, è tutto pulito" [non mi fido al 100% neppure di chi grida al disastro ambientale, ma sono a favore della cautela];
2) uso degli inceneritori (o di qualsiasi altra soluzione tecnica) per sdoganare errori fatti a monte nella gestione dei rifiuti;
3) uso degli inceneritori come fonte di cash per gli enti locali, in particolare se si incentiva una compravendita tra zone diverse d'Italia, e si scoraggia la gestione responsabile di ciascuno;
4) INCENTIVAZIONE degli inceneritori sotto qualunque pretesto; se sono così miracolosi come fonte di energia, saranno competitivi anche senza incentivi (NB: la legislazione italiana in materia non ha equivalenti in Europa).
Mi rendo conto adesso che questi punti hanno una cosa in comune:
sono tutti e quattro degli ALIBI.
Aggiornamento:
ovviamente il solito Grillo ha colto la palla al balzo:
http://www.beppegrillo.it/2006/09/le_superballe_d.html