ASPO Italia / Blog
ASPO Italia / Peak Oil
Beppe Caravita
Blogeko
Crisis? What crisis?
Eco alfabeta
eco|blog.it
Luca Lombroso
MiniWatt
Rientro Dolce
Green Revolution
petrolio.blogosfere.it
The Oil Drum
TOPTEN.CH
agricoltura
alibi
automobile
CIP6
clima
design
edilizia
effetto serra
elettrodomestici
energia
il petrolio che mangiamo
illuminazione
progettazione
rifiuti
risparmio
tecnologia
tentativi
territorio
! WWW.TOPTEN.CH !
Adlimina
Aiace
ANSA: Eco - Energia
Anskij
ASPO Italia / Blog
ASPO Italia / Peak Oil
Audiocostruzioni
Bat Conservation
Beppe Caravita
Blogeko
Bottega del Sole
Cambieresti?
Capemaster
Casapassiva.com
Certificazione energetica
COLONNESONORE
Crisis? What crisis?
Darwin
Deserteur
DigitalDivide
DiMonte Group
Dr. Psycho
Eco alfabeta
Ecodrive
eco|blog.it
Efficienza Energetica
ENEA
Energy is life
Environmental Economics
EU Commission JRC Energy Efficiency
Fabristol
FarFintaDiEssereSani
ForumEnergia.IT
ForumEnergia.NET
Francesco CarlÃ
Galatea
Green Car Congress
Green Revolution
I Fantastici 4
Il colore della luna
INCA
Klimahouse2008
L'estinto
LAVOCE
Leonardo
LineadiSenso
Luca De Biase
Luca Lombroso
Luxemozione
M'illumino di meno
Malvino
Massimo Pigliucci
MCMLXIV
Metilparaben
Michelangeblog
MiniWatt
Miss Welby
Mondo Elettrico
NAFEMS
Nova 24Ora!
Oasi La Francesa - Carpi
PAEA
PANORAMIO
Paul Salvador (Z-XYS)
petrolio.blogosfere.it
Pietro Rustichelli
Progetto Galileo
QualEnergia
REALCLIMATE.ORG
Realismo energetico
Rete Allattamento Modena
Riccardo Orlando
Rientro Dolce
Sandro Kensan
Scacciamennule
Scott Adams' blog
SolidWorks User Blogs
Sono spaesato
The Last Oil Shock
The Oil Drum
The solar cooking archive
ThomasBernhard
Turn Off Pechino 2008
vogliaditerra
Wlink
Worldchanging
Your Home... Sydney
ZENIT
oggi
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
Le hostess saranno liete di fornire ai passeggeri
la necessaria quantità di carta igienica...
(dedicato a Bertrand Russell)
Tutti i cad manager devono gestire problematiche tipiche.
Questi consigli possono aiutare ad superarle.
By Robert Green.
Un articolo ben scritto che sembra dire delle ovvietà
(ma solo perché le espone molto limpidamente).
Si tratta di capisaldi che non vengono mai ripetuti abbastanza,
soprattutto tra noi tecnicacci.
Nell'estate 2007 mi sono concesso il lusso di una piccola creazione originale.
La casa è letteralmente invasa da libri (i miei ne sono solo una piccola parte!),
e periodicamente si verifica la necessità di trovare nuove terre da colonizzare.

L'unica stanza rimasta vergine era il bagno.
Sono riuscito - credo - a trovare un disegno gradevole,
funzionale e tutto sommato "leggero": nonostante la sua capacità,
questa mensola non dà una sensazione di ingombro eccessivo.

(ovviamente in siffatto contesto non abbiamo potuto impedire
a Julia e Napoleone di occupare la maggior parte dei vani ;-)

Quello che mi ha sempre stupito del marketing Autodesk
è la sua sfacciata, cafona, adorabile inverecondia.
Nota a margine, ma non troppo.
Davvero da manuale: AutoCAD a sentir loro è l'età della pietra,
ma non il 2008 che vendono adesso (che è pur sempre "2D Design"),
bensì l'R14, di cui non è più dannoso parlar male.

SolidWorks 2008 è una prova: il cad è ormai entrato nella sua fase postmoderna.
James Edward Gordon
Prima o poi scriverò dettagliatamente il perché l'opera di Gordon sia stata così importante per me (e perché debba essere letta da quante più persone possibile).
Per ora vi lascio la voce di Wikipedia, e i link per acquistare i suoi libri ancora disponibili:
The New Science of Strong Materials, 1968 (su Amazon)
Structures: Or Why Things Don't Fall Down, 1978 (su Amazon)
The Science of Structures and Materials, 1988 (su Amazon)
Strutture sotto sforzo - Zanichelli, 1991 (su IBS)
I primi due sono opere originali (tradotte anche in italiano ma ormai introvabili); il terzo è una loro sintesi (arricchita di immagini di qualità); il quarto è l'edizione italiana del terzo.
Siamo circondati da oggetti che vediamo e usiamo tutti i giorni,
ma raramente ci soffermiamo a considerare le ragioni per cui hanno l'aspetto che hanno.
Talvolta mi capita di notare dei dettagli che mi sembrano strani: una analisi poi rivela che dietro a questi stanno necessità industriali.
Mentre nell'uso italiano la parola design rievoca valori estetici, in quello anglosassone esprime soprattutto l'intenzionalità progettuale.
Per cui gli esempi che ogni tanto pubblicherò non brilleranno per importanza o stile; saranno inoltre estremamente ovvii per chi produce questi articoli; ma quasi mai per noi consumatori qualunque.
Esempio n. 1 - Nokia 6680

Osservando il Nokia 6680 si può notare una cosa invisibile in altri modelli analoghi.
Ossia che il "vetro" del display è ricavato per macchina utensile dal pieno di una lastra, invece che essere prodotto per stampaggio ad iniezione (processo usato per quasi tutti gli altri pezzi del telefono).
La cosa è resa più evidente dalla presenza di uno smusso, tipico del 6680.
I riflessi sullo smusso evidenziano una tipica rigatura da fresa.
Gli smussi in vista sui pezzi iniettati sono solitamente lucidi, come ad esempio quelli della pulsantiera.

Se ne conclude (come anticipato) che lo schermo del Nokia 6680 (molto probabilmente di policarbonato) non è prodotto per stampaggio ad iniezione ma per fresatura CNC da un pannello piano.
Non solo per gli smussi inferiori, ma per tutto il pezzo: contornatura globale e tasche dell'altoparlante.
La ragione di ciò? Lo stampaggio ad iniezione sarebbe più semplice ed economico e conferirebbe maggiore qualità alle finiture dei margini, ma non potrebbe dare la necessaria planarità speculare al display.
Così si preferisce una tecnologia più costosa (e con bordi più grossolani) per massimizzare l'aspetto più importante: la resa ottica dello schermo in riflessione (gloss in vendita e fuori) e trasmissione (uniformità geometrica nella lettura).