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MICROGEN FORUM
...ma è sparito!?!
A Reggio Emilia la seconda edizione di Ecocasa,
fiera sulla sostenibilità ambientale ed economica
nel campo dell’edilizia e degli impianti.
Dal 28 febbraio al 2 marzo.
Convegni
Seminari
Iniziative
Io andrò, e stavolta ho proprio bisogno di fare degli interventi a casa mia.
UPDATE: è piccolina, interessante per chi non è mai stato ad eventi del genere.
Nulla di comparabile con Klimahouse di Bolzano...
Per Informazioni:
Fiere di Reggio Emilia
Tel: (+39) 0522/503511
Fax: (+39) 0522/503555
info@fierereggioemilia.it
www.fierereggioemilia.it
www.ecocasa.re.it
KeyMedia Group
tel. 0522/598405
fax 0522/348084
info@kmg.it
A tutti risulterà chiaramente assurda la situazione seguente:
1) si installano in bagno due lampade CFL a per risparmiare 60 watt;
2) quando ci si va a lavare si accende il caldobagno da 2000 watt.
In realtà c'è un supplementare lato ironico. Quale?
(non vi allarmate, sono deliri che mi prendono quando passo
le giornate a fare simulazioni termiche come quella qui illustrata)
Petrolio: prezzo record del gasolio
Ormai il prezzo del petrolio - ha spiegato Davide Tabarelli, esperto energetico di Nomisma Energia - non è determinato da domanda, scorte e offerta mondiale, ma da aspetti finanziari che dominano le piazze petrolifere cosi' come tutte le altre borse merci.
È vero che il prezzo del petrolio ha oscillazioni enormi, causate da fattori geopolitici e finanziari; non mi stupirei di vederlo nuovamente a 60$ (come pure a 120); ma affermare che domanda, scorte e offerta mondiale non abbiano importanza mi sembra un po' eccessivo.
Mi sembra anche che in troppi si stiano preoccupando di dircelo.
Un benvenuto al blog di tre giovani ingegneri:
Energy is life
Ho commentato questo post di Luca De Biase sul nucleare.
*** *** ***
Un altro commentatore scrive: "...energia a sbafo per tutti e per le aziende".
Questo è un mito.
L'uranio è aumentato di 10 volte in pochi mesi, perché al mondo non ce n'è poi tanto (anche l'uranio è una fonte non rinnovabile).
E' vero che il costo del combustibile era una voce secondaria per gli impianti nucleari; ma se questo trend continua, la cosa non sarà più vera.
Intendiamoci: io non sono contrario per principio, anzi.
1) avremo bisogno di tanta energia, e quindi ANCHE di nucleare.
2) una grande nefandezza italiana è stata quella di chiudere (e male) le centrali esistenti.
Sono contrario alle visioni semplicistiche, del tipo "Con l'efficienza e le fonti alternative non ci sarà bisogno del nucleare", ma anche "Con il nucleare ci sarà energia in abbondanza e a basso costo per tutti, e potremo sprecarne a voglia".
In questo senso, Luca, ti segnalo una "induzione involontaria" generata da assunzioni implicite presenti anche nel tuo post.
I 3 problemi che tu indichi sono importanti, ma elencarli così può far pensare che siano gli unici.
Ossia che, risolti quelli (anche se non è semplice) dopo sia tutta una discesa.
Ma i dubbi sul nucleare, che non devono ostracizzarlo ma solo farlo valutare con più discernimento, vanno un po' più in là.
Il nucleare (nel bene e nel male, sia chiaro) non è questo patto faustiano dopo il quale ho sì perso l'anima, ma ottengo quel che voglio.
Io ridurrei l'enfasi, sia sui benefici che sui problemi.
Innanzitutto le valutazioni sull'EROEI nucleare non sono così chiare.
Se gli scenari dovessero essere non solo macroeconomici (bisogno di energia per sostenere l'industria e il PIL) ma fisici (aumento della domanda di petrolio con calo dell'offerta geologicamente possibile), il mix più adeguato per l'Italia potrebbe davvero essere dato da pochi impianti (nucleari e fossili) per le grandi utenze e da molti impianti (cogenerazione, solare ed eolico) per le utenze distribuite. Perché se l'energia costa molto di più, costa di più anche costruire e condurre le centrali nucleari.
Sicuramente un'incognita in gioco è la disponibilità futura di nuove tecnologie nucleari fissili che riducano sia i problemi delle scorie che quelli del combustibile.
Io, per esempio, ammetto la mia ignoranza, ma non ho ancora capito i motivi economici (quelli politici li posso capire) per cui i reattori autofertilizzanti siano stati messi da parte.
Caro Beppe (Caravita), la penso come te:
è il momento di evidenziare la priorità uno del nostro Paese.
Ma vorrei cambiare un dettaglio al tuo titolo.
Facciamo un ENERGY-DAY, INVECE
Anche perché avremo bisogno di molta energia, e presto.
Se, imbattendovi in questa pagina, vi chiedete se la serie di audio-lezioni vale il suo prezzo, sappiate che la risposta è sì.
La durata è ragguardevole (18 ore), l'inglese chiaro e la qualità dei contenuti ottima.
Pur senza entrare eccessivamente nei dettagli, l'ampiezza dell'opera è sufficiente a dare spazio anche agli aspetti filosofici, religiosi e sociali, e a mostrare la complessità di personaggi e teorie.
Importante (anche se secondaria nel volume occupato) la storia dell'evoluzione del concetto di energia, a partire dalle ipotesi sul flogisto e sulla fixed air.
History of Science: 1700–1900
(36 lectures, 30 minutes/lecture)
Course No. 1210
Taught by Frederick Gregory
University of Florida
Ph.D., Harvard University