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Adesso ho anche questo gingillo...

Sì, lo so che vi ricordo tanto questa:
(da una richiesta di Capemaster)
Ci sono due metodi: cumulativo e istantaneo.
Per il primo serve un contatore, e ne parlerò in un prossimo post.
(vedere la valigetta PAEA)
Io uso il secondo, in un modo rozzo ma efficace: un banale amperometro a pinza.

Fra la presa di corrente e l'utenza si interpone una prolunga con la guaina esterna spellata (solo quando non ho bambini in giro), in modo da separare neutro e fase (il conduttore di terra può stare dove ti pare).
Poi con la pinza dell'amperometro si chiude uno solo dei conduttori.
Si leggono gli ampère in C.A. e si moltiplicano per la tensione (230V? per essere precisi servirebbe anche un voltmetro).

Una precisione del 10% è tutto quello che serve, e per quella basta un tester da pochi euro.
Tanto poi bisogna fare un'integrazione stimando il peso delle variazioni di carico durante le ore di funzionamento.
Certo, un contatore è più preciso sul dato bruto, ma non permette di capire subito - ad esempio - se un pc è più efficiente come mulo o come cavallo da corsa.
PS: il tester della foto costa 10 euro.
Replica del post di un anno fa.
Chi può, vada. C'è davvero un sacco di roba bella:
KLIMAHOUSE 2008
Fiera internazionale specializzata
per l'efficienza energetica e l'edilizia sostenibile
17- 20 gennaio 2008
Ho passato gli ultimi 4 giorni disegnando vasche idromassaggio a 600 km da casa.
Adesso, dopo 7 ore al volante, vorrei veramente usarne una.
Raramente (molto raramente) leggo sul blog Petrolio qualche post superficiale e dal tono vagamente moralistico, che stona con lo stile autorevole degli altri interventi.
Una volta è successo con un discorso sulle lavatrici, interessante per quel che riguardava le riflessioni sul ciclo di vita completo dei prodotti, ma completamente fuori centro nel valutarne i consumi di esercizio (si supponeva erroneamente che una lavatrice recente con centrifuga a 1200 giri consumasse di più di una vecchia a 400 giri).
Ora capita con un confronto tra il Commodore 64 e i PC odierni.
Sono il primo a scandalizzarmi per certe scelte tecnologiche (derivate da una tendenza che peraltro si è già invertita): Pentium 4 e processori video che consumano 120 W ciascuno.
Ma bisogna rendere merito alla realtà: il confronto va fatto tra un dual core con Office 2007 e un Pentium con Office95. Con un C-64 non si stampava una tesi di laurea e non si conservavano dati importanti e voluminosi.
E anche così le cose non tornano: senza un hardware ottimizzato (un lettore mp3 che usa una batteria AAA per parecchie ore) una CPU general purpose deve usare parecchie risorse anche solo per suonare un mp3: diciamo che un 386 avrebbe già fatto fatica.
Per non parlare di video: la realtà è che ormai ci siamo abituati, ma leggere un DVD senza un hardware MPEG è un task piuttosto esoso (un pentium da 300 MHz arrancava).
Quindi, anche limitandosi a 10-15 anni fa, ALCUNE COSE si facevano già, e bene; c'erano più parsimonia e cura. MA NON TUTTE; specialmente non quelle che adesso apprezziamo di più.
Se vogliamo proprio trovare un lato scandaloso, possiamo guardare a MS-Vista (1GB e 1GHz solo per far partire il PC, le cose vere si fanno con ciò che esubera da questo metabolismo basale).
Ma comunque? Vogliamo confrontare un PC che serviva a stampare brutte immagini con uno che oggi sostituisce altri 3 o 4 elettrodomestici, e gestisce album di migliaia di foto a 6 megapixel?
Qualcuno sa quanto consumano una radio a valvole, un TV anche recente a cinescopio o un amplificatore audio?
Qualcuno ha provato a cercare un PC di 10 anni fa e a gestirci un centinaio di foto digitali per vedere se è appena USABILE?
Qualcuno si ricorda cosa voleva dire gestire le periferiche su un Windows NT? (che, per carità: volava, anche grazie al fatto che non c'erano risorse sprecate nel plug&play).
PS: il discorso del viaggio sulla Luna è suggestivo, ma fuorviante.
Newton e Einstein hanno rivoluzionato la scienza e descritto il loro universo usando MOLTO POCA potenza di calcolo. Registrare una filmina con vostro figlio o masterizzare un cd ne richiede molta di più, ahinoi.
Altroconsumo (n. di giugno 2007) riporta una prova comparativa tra 8 frigoriferi.
Se in alcuni settori la scelta di un elettrodomestico più efficiente si fa più per missione civile (o snobismo?), sui frigoriferi non c'è storia: la maggiore spesa fatta per un classe A++ si ripaga svariate volte nella vita dell'elettrodomestico.
I dettagli tecnici sono nella parte di articolo riservata agli abbonati, ma mi permetto di pubblicare la colonna del costo annuo comprendente ammortamento su 15 anni:
A 87 €/a
A 85 €/a
A 81 €/a
A 71 €/a
A+ 61 €/a
A+ 59 €/a
A+ 59 €/a
A++ 47 €/a
Considerato che le differenze di prezzo stanno nei 100 €, l'ordine di classifica è lo stesso anche per una vita dimezzata.
La cosa sconvolgente è che se avete un frigo di classe inferiore (B o C), magari posizionato male, con brina e/o serpentina sporca, probabilmente state spendendo più del doppio di queste cifre...
Condivido la soluzione di una disavventura famigliare avuta con la fornitura elettrica.
D'inverno, alle 6.30, quando ti salta la luce, tu sei sotto la doccia, e tuo figlio di due anni si sveglia strillando al buio...

Scrivo questo post perché sento sempre più persone che hanno questo problema.
Siccome nel mio caso la soluzione è stata precisa e definitiva, ne propongo qui i dettagli.
Un interessante post di Debora Billi sulle lavatrici
era partito in modo promettente: la tecnologia da sola non ci salverà.
L'elettronica sta portando fuori dal nostro controllo porzioni sempre più larghe della nostra vita. E ci raccontano di creare oggetti per il nostro bene, quando è solo per farceli comprare (che scoperta, eh?).
Sono il primo a dirlo, proprio io che mi sto focalizzando su questioni tecniche molto spicciole (del resto lo faccio perché sono i 2 cent più originali che riesco a dare).
Tra l'altro è inutile comprare lavatrici sempre più sofisticate, se poi le mamme impaurite dai microbi lavano tutto a 90°C.
Tuttavia il post è tecnicamente un po' superficiale, e i commenti si sono portati su atmosfere sempre più surreali.
In breve: si leva una brezza di scetticismo antitecnologico.
Che è una saggia provocazione finché aiuta a stare coi piedi per terra; ma poi rischia di degenerare in un luddismo di sapore vagamente qualunquista.
Debora, lo dice la storia: il luddismo, in sé, non è sbagliato; è perdente.
EDIT sul consumo energetico della centrifuga
Giusto per essere precisi: la potenza del motore di una lavatrice è circa di 800 W.
Una maggiore velocità comporta più modifiche strutturali di vasca e cestello che di motore.
Tuttavia ammettiamo che la potenza aumenti più del 30%
L'energia consumata in più per ogni ciclo è di 300W x 3 (minuti di centrifuga) = 0,015 kWh
(se lavate a 90°C invece che a 60°C consumate circa 1 kWh in più a ciclo)
Sono d'accordo che è molto importante la durata dell'elettrodomestico; ma più della macchina, in questo caso, fa l'onestà del tecnico che la ripara!