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04/12/2007
Sotto il cielo di Croda si fa sempre la... fila

Non so se ricordate gli allegri (!) documentari dei Gemelli Ruggeri a Croda.
Be', qualche giorno fa ho assistito a una scena di vago sapore brezneviano.

Coda a Carpi

Questo è l'INIZIO della coda che si è formata il 25/11
al centro Borgogioioso di Carpi. Il motivo?

Stava scadendo il concorso del centro.
Ogni scontrino di almeno 25€ valeva un biglietto della lotteria.

La coda era per partecipare all'estrazione...

Postato da: weissbach a 04/12/2007 22:39 | link | commenti (2)
marketing, consumi, carpi, alibi


25/09/2007
Sulla nefandezza dei titoli

Sulla copertina di Quattroruote di settembre vediamo:

RUBBIA "Niente paura, finita la benzina andrete a etanolo".



Non entro nel merito dell'articolo: vale la pena di leggerlo.
Ma varrebbe la pena di farlo anche solo per giudicare se il titolo è congruo.

Io credo proprio di no.
Il titolo è rasserenante, mentre lo spirito di ciò che dice Rubbia non è "Tranquilli";
al contrario, l'interpretazione più ottimista possibile è "Diamoci da fare che il tempo stringe".

(...) vogliamo arrivare a un mondo di barbari in cui ci si scanna per l'ultima goccia di petrolio?

(...) non vedevo sbocchi promettenti con l'idrogeno

(...) quanto alle modifiche genetiche, cerchiamo di non usare il paraocchi: qui c'è un terreno di ricerca strategico, da cui l'Italia non può restare fuori, anche se da tempo ho smesso di pensare che il mio Paese segua strade logiche. Io faccio la Cassandra, (...) ma poi sono i governi a decidere.

(...) L'obiettivo è semplice: evitare che le generazioni future vivano peggio della nostra. Quanto alle cose da fare, direi che la prima spetta alle case automobilistiche: ci devono dare auto più leggere, non è possibile andare in giro con automobili che pesano due tonnellate

(...) Poi è ovvio che chi più inquina, più deve pagare: è pacifico che viaggiare con una SUV che fa quattro chilometri con un litro deve essere tassato in modo più incisivo.

(...) Dobbiamo stare molto attenti, se non si trova in fretta l'alternativa al petrolio corriamo il rischio che si pratichi un'altra via: la trasformazione del carbone in benzina. (...) sarebbe una catastrofe.


Lo sottolineo: in discussione qui non è l'essere d'accordo o meno con Rubbia, ma l'onestà del titolo.

Postato da: weissbach a 25/09/2007 23:16 | link | commenti (4)
tecnologia, informazione, trasporti, biocarburanti, alibi


16/09/2007
Si riapre il dibattito sul nucleare...


Ho commentato questo post di Luca De Biase sul nucleare.

*** *** ***

Un altro commentatore scrive: "...energia a sbafo per tutti e per le aziende".
Questo è un mito.
L'uranio è aumentato di 10 volte in pochi mesi, perché al mondo non ce n'è poi tanto (anche l'uranio è una fonte non rinnovabile).
E' vero che il costo del combustibile era una voce secondaria per gli impianti nucleari; ma se questo trend continua, la cosa non sarà più vera.

Intendiamoci: io non sono contrario per principio, anzi.
1) avremo bisogno di tanta energia, e quindi ANCHE di nucleare.
2) una grande nefandezza italiana è stata quella di chiudere (e male) le centrali esistenti.

Sono contrario alle visioni semplicistiche, del tipo "Con l'efficienza e le fonti alternative non ci sarà bisogno del nucleare", ma anche "Con il nucleare ci sarà energia in abbondanza e a basso costo per tutti, e potremo sprecarne a voglia".

In questo senso, Luca, ti segnalo una "induzione involontaria" generata da assunzioni implicite presenti anche nel tuo post.
I 3 problemi che tu indichi sono importanti, ma elencarli così può far pensare che siano gli unici.
Ossia che, risolti quelli (anche se non è semplice) dopo sia tutta una discesa.
Ma i dubbi sul nucleare, che non devono ostracizzarlo ma solo farlo valutare con più discernimento, vanno un po' più in là.
Il nucleare (nel bene e nel male, sia chiaro) non è questo patto faustiano dopo il quale ho sì perso l'anima, ma ottengo quel che voglio.
Io ridurrei l'enfasi, sia sui benefici che sui problemi.
Innanzitutto le valutazioni sull'EROEI nucleare non sono così chiare.
Se gli scenari dovessero essere non solo macroeconomici (bisogno di energia per sostenere l'industria e il PIL) ma fisici (aumento della domanda di petrolio con calo dell'offerta geologicamente possibile), il mix più adeguato per l'Italia potrebbe davvero essere dato da pochi impianti (nucleari e fossili) per le grandi utenze e da molti impianti (cogenerazione, solare ed eolico) per le utenze distribuite. Perché se l'energia costa molto di più, costa di più anche costruire e condurre le centrali nucleari.
Sicuramente un'incognita in gioco è la disponibilità futura di nuove tecnologie nucleari fissili che riducano sia i problemi delle scorie che quelli del combustibile.
Io, per esempio, ammetto la mia ignoranza, ma non ho ancora capito i motivi economici (quelli politici li posso capire) per cui i reattori autofertilizzanti siano stati messi da parte.

Postato da: weissbach a 16/09/2007 14:19 | link | commenti (3)
italia, enel, energia, futuro, effetto serra, energia nucleare, alibi, piano energetico nazionale


15/09/2007
Guarda la bolletta: quanto consuma la tua casa?

Visto che si diffondono allarmi (fondati ma pelosi) sul prossimo inverno, parliamo di quello che possiamo fare nel concreto quotidiano.
In Italia il consumo invernale di combustibili da riscaldamento è circa il doppio di quanto sarebbe ragionevole.
E forse il quadruplo di quanto sarebbe in prospettiva possibile.

Si tratta una valutazione molto approssimativa, ma sostanzialmente corretta.
La maggior parte delle abitazioni in Italia è in zona arancione o rossa.



E molte nuove costruzioni hanno consumi energetici maggiori del necessario per stupide disattenzioni; come nel caso del mio appartamento, sceso di 25 kWh/mq-anno semplicemente sistemando gli errori di installazione degli infissi.

Non pensateci solo quando cambierete casa; si può fare molto da subito.

Ma in che classe è la vostra casa?
Quanti sanno in media QUANTO METANO o GASOLIO
bruciano in caldaia ogni anno?

Attenzione: non quanto pagano di bolletta, ma QUANTI METRI CUBI consumano.

Ripescate le bollette: se il n° di metri cubi di gas (o di litri di gasolio) diviso per i metri quadri dell'abitazione supera il centinaio, si possono e si devono attuare misure correttive.

Postato da: weissbach a 15/09/2007 09:24 | link | commenti (3)
casa, consumi, edilizia, risparmio, azioni quotidiane, alibi, ecocasa


25/08/2007
Sono più pericolosi 2-3 barracuda o un branco di piranha?



Bel commento di Frank Galvagno a un post di Pietro Cambi.

Ma del resto le due cose sono collegate.
La cultura del SUV modifica i trend anche per il resto della gamma automobilistica.

Sempre interessante (anche per i commenti) un articolo di Marzio Galeotti su LaVoce di quasi un anno fa.

Postato da: weissbach a 25/08/2007 22:19 | link | commenti
cultura, futuro, consumi, automobile, alibi, efficacia energetica


03/07/2007
Applausi alla Casta

Io, più di un anno fa, mandai a molti amici
una mail abbastanza amara sulla legge elettorale.
Mi sono pure preso le prevedibili accuse di qualunquismo.

Oggi, dopo aver constatato che finora nessuno ha voluto cambiare la legge, penso che sia giusto prenderci a cuore la faccenda.

Qui i commenti di Francesco Carlà e Beppe Severgnini.

http://www.referendumelettorale.org/

Ieri sera ho firmato anch'io.

Postato da: weissbach a 03/07/2007 00:19 | link | commenti (2)
politica, tentativi, sprechi, alibi


07/05/2007
La bufala del biodiesel

Il carburante estratto dalla colza sembra inquinare di più di quello tradizionale. Interessi forti sostengono una bufala affascinante e pericolosa.
Niente di nuovo sulle pagine di questo blog, e dei link qui a lato.
Ogni tanto tornano sull'argomento anche quelli di Zeusnews (in particolare Michele Bottari).

Postato da: weissbach a 07/05/2007 00:17 | link | commenti
giustizia, agricoltura, trasporti, biocarburanti, alibi, il petrolio che mangiamo


26/04/2007
Uomini che non avevano paura della morte a meno che non capitasse proprio a loro...

(e qui il nostro Bergonzoni si mette a fare gesti apotropaici)

Quando si leggono leggerezze come questa viene voglia di rivolgere all'autore un fescennino feroce.

O di fargli tanti auguri. Ci pensa, in modo sublime, Leonardo.

Postato da: weissbach a 26/04/2007 12:06 | link | commenti
futuro, clima, effetto serra, alibi, struzzi